Undici del mattino: sto sul letto nudo e sdraiato mentre una studentessa del liceo Giovanni Pascoli mi sta tirando un pompino coi fiocchi. L’ho caricata poco prima alla fermata del tram che cercava un passaggio, con un sorriso malizioso mi ha detto che non aveva voglia di andare a scuola, io per tutta risposta le ho detto che non avevo voglia di andare a lavoro.
Ed ora eccoci qua.
La sua bocca è dolce e veloce, di certo la ragazzina ne deve aver ciucciati di cazzi, anche se ogni tanto qualche dentino me lo fa sentire. E mentre mi lavora il membro di gran lena, a sua insaputa filmo la scena con il mio videofonino.
Oggi lo fanno tutti e quindi lo faccio anch’io.
Ho anche in mente di farlo girare su internet, giusto per sputtanarla un po’.
Anche questo fanno tutti.
Cerco la posizione ottimale per riprendere la scena, quando improvvisamente mi arriva una chiamata sul cellulare.
La suoneria coglie di sorpresa la ragazzina, che senza volerlo mi da un morso proprio sulla cappella.
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